Per riflettere

Una spiritualità minuscola.

Sulla questione dei migranti

Sono forse io il custode di mio fratello?

 

Un articolo del pastore sull’ascolto della Parola: clicca qui.

Una riflessione del pastore pubblicata su “Riforma”: leggi.

 

Ora che nelle fosse
Con fantasia ritorta
E mani spudorate
Dalle fattezze umane l’uomo lacera
L’immagine divina
E pietà in grido si contrae di pietra;
Ora che l’innocenza
Reclama almeno un eco,
E geme anche nel cuore più indurito;
Ora che sono vani gli altri gridi;
Vedo ora chiaro nella notte triste.

Vedo ora nella notte triste, imparo,
So che l’inferno s’apre sulla terra
Su misura di quanto
L’uomo si sottrae, folle,
Alla purezza della Tua passione.

Fa piaga nel Tuo cuore
La somma del dolore
Che va spargendo sulla terra l’uomo;
Il Tuo cuore è la sede appassionata
Dell’amore non vano.

Cristo, pensoso palpito,
Astro incarnato nell’umane tenebre,
Fratello che t’immoli
Perennemente per riedificare
Umanamente l’uomo   (G. Ungaretti, Vita d’un uomo, Mondadori, Milano 1969, pp. 228-230).

Leggi il testo italiano della Passione secondo Matteo, di J. S. Bach.

E ascoltala!

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Per riflettere a partire dalla storia presente: vedi filmato.

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Una riflessione biblica del pastore: Liberarsi dal faraone.

Per una riflessione su quale chiesa, ecco un denso testo del pastore Dietrich Bonhoeffer: La chiesa di Mosè e di Aronne.

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Sulla preghiera: 17 maniere di pregare senza averne l’aria (utili a coloro che sono disperati dal dovere di pregare!).

Per chi ama la riflessione, ecco un interessante testo poetico sull’arte dell’ascolto:

Inizia così la principale preghiera ebraica: ascolta…

Ascolta vuol dire prima di tutto: fermati.

Per ascoltare ti devi fermare.

Siediti, se stai in piedi.

Poi sta zitto, sennò non puoi sentire niente…

Ascolta che cosa devi fare: amerai in tutto il tuo cuore,

in tutto il tuo fiato e in tutte le tue forze…

Per amare devi dare tutto…

sei tenuto a ragiungere

questa perfezione dell’ascolto.

Erri De Luca

Qui sotto una breve riflessione di un filosofo e la fulminante provocazione del poeta:

“La persona che si sente in relazione con Dio non ha altra via davanti a sè se non quella che la chiama a partorire, donna o uomo che sia, un modo di esistere in cui tutto (i sentimenti, i bisogni, i desideri, la ragione, il corpo, il cuore, l’anima, la libertà, la vita) diventi consonante con l’amore generoso, fedele, misericordioso. Chi si apre a tale trasformazione sente in modo più profondo la questione di Dio. Non come idea. Come presenza invisibile ma affidabile. Il compito delle religioni sta nel porsi come ospitali comunità di gestazione di questo modo di esistere, offrendo a tutti l’amore divino senza appropriarsene”.   Roberto Mancini

“NEL MIO CUOR DUBITOSO

SENTO BENE UNA VOCE CHE DICE: ‘VERAMENTE POTRESTI ESSERE FELICE’.

LO POTREI, MA NON OSO”  (UMBERTO SABA).

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Un pensiero di Aldo Capitini:

Tutte le persone, in qualsiasi parte del mondo, e quale che sia il loro  vivere e il loro agire, hanno in loro la possibilità della vita  spirituale: tutti sono, più o meno secondo il loro sviluppo e secondo la loro buona fede, coscienze; possono vivere e capire l’arte, il pensiero, le passioni umane, i problemi morali e sociali. Tutta l’umanità fa parte della storia senza limiti; in ogni uomo vedo che può abitare lo sforzo morale, come abita in me quando opero cercando in ogni azione il meglio sinceramente, talvolta con mio sacrificio. È bello che io non possa dire: lo spirito arriva fino a un certo punto, e basta; ed anzi tante volte vado oltre gli uomini, spingo la mia attenzione ad esseri non umani, animali, piante, sempre intorno a me. E mi pare che questa vita e svolgimento storico si allarghi fino a loro che vivono e operano, e spero che questo avvenga sempre meglio; ma certamente negli uomini c’è molto di più, quando penso ai possibili atti di Bontà, di Giustizia, di Bellezza, di Pensiero, di sentimenti elevati e di costruzioni sociali che essi possono compiere. La vita è ricerca e scoperta continua di questi valori (che appunto si scrivono talvolta con la maiuscola: il Bello, il Vero, il Giusto). Quando si vive di questi valori, e ci si interessa e appassiona per la bellezza artistica, per la bontà, per la giustizia nella società, per un ideale morale più alto, per un sentimento e uno slancio nobile e appassionato, per la verità e la più coerente organizzazione mentale, non ci si domanda che cosa ci stanno a fare essi valori e perché noi viviamo. Essi sono come una grazia che viene in noi, e preme persino su chi vorrebbe chiudersi: operiamo per attuare quei valori, e quando essi appaiono, ci sembrano superiori alle nostre miserie, ci sentiamo come umili davanti a un dono, e se l’atto l’abbiamo fatto noi, diciamo: è Dio che mi ha dato l’ispirazione e mi ha sorretto; se l’atto l’hanno compiuto altri, diciamo: quelli sono uomini prediletti da Dio, Dante, Mazzini, San Francesco, Leopardi, o anche una persona qualunque, ma diciamo “angelo” di bontà. Più amiamo quei valori, più il perché della vita scompare: chi ama non si domanda il perché del suo amore.                                                                                                                                           (Aldo Capitini, Vita religiosa)

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Un importante manuale della Federazione Luterana: Le chiese dicono No alla violenza contro le donne.

– la testimonianza battesimale di Rosane