Un po’ di storia

LA STORIA SIAMO NOI

La storia di un gruppo può essere raccontata in tanti modi. Chi legge la Bibbia lo sa bene. E non perché qualcuno prova a falsare la realtà. Raccontare la propria storia è sempre un modo di dire chi siamo, un far memoria che comunica un’identità. E’ inevitabile scegliere di narrare alcuni eventi e di lasciare in ombra altri.

Cosa dire di questa chiesa?  Innanzitutto, che abbiamo mosso i primi passi, negli anni ’50 del secolo precedente, come una chiesa di minoranza nel Ticino perlopiù cattolico. E quando si è minoranza, giudicati alla stregua di una setta, sono inevitabili le contrapposizioni, la polemica, il presentarsi come “io non sono te”. Tuttavia, nonostante la fatica degli inizi, grazie anche alla sensibilità del pastore Zielke, ha prevalso lo spirito di dialogo sulla rivendicazione di una propria specificità.

Del resto, il terreno su cui è fiorita la nostra piccola pianta è quello del “risveglio”, ovvero dell’esigenza trasversale a tutte le chiese protestanti di non accontentarsi di difendere la propria realtà, di rivendicare la propria appartenenza ad una chiesa ufficiale, prendendo, invece, sul serio l’imperativo evangelico della conversione. Per non fare un idolo della propria chiesa, della propria comprensione della fede, è necessario lasciarsi mettere in discussione dalla Parola di Dio, la quale ci risveglia dal sonno dell’abitudine, da una fede che procede per forza di inerzia, e ci domanda disponibilità ad ascoltare quanto lo Spirito dice alle chiese. Il “principio protestante” domanda che la chiesa sia in continuo stato di conversione (Lutero diceva: semper reformanda).

Dopo molte traversie, nel 1956 abbiamo aderito alla Federazione svizzera delle chiese battiste (Bund). Le sorelle ed i fratelli, guidati dal pastore Acacia, costituiscono un “Fondo Costruzione” che, grazie anche a contributi di altre chiese sorelle, porterà all’acquisto dell’immobile di Via Dufour 13 (è il 1958) ed alla successiva costruzione della cappella Bethel (nel 1962). Più recentemente, con la pastora Fontana, abbiamo aderito anche all’Unione delle chiese evangeliche battiste italiane (Ucebi), in quanto ci sentiamo come un ponte tra il mondo svizzero-tedesco e quello italiano.  Ci riconosciamo, dunque, nel movimento battista (sul quale si possono trovare informazioni nel sito: www.ucebi.it).

E nel presente? Vai a vedere nella pagina “chi siamo”. Ci sembra che, in un’epoca di chiusure confessionali, di rivendicazioni di identità-contro, più che proporci sul mercato religioso con alcune caratteristiche chiare e nette, sia per noi decisivo provare a tornare all’evangelo, coltivando l’ascolto insieme agli altri cristiani ed anche con tutti i credenti nell’unico Dio e alle persone in ricerca.